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Lui & Lei

Una famiglia alternativa cap:5


di Membro VIP di Annunci69.it Curioso917
02.05.2026    |    1.039    |    1 9.7
"Poi nel discorso parlando di quanto è dolce e premuroso Paride lo chiamo tuo figlio, lei ha un fremito, nasconde un segreto, io fingo di non accorgermi, non ho diritto di impicciarmi della sua vita,..."
La vacanza è finita,ci siamo divertiti e il rapporto è sempre più saldo, ormai per Ilaria sono zia Elena e la cosa mi riempie il cuore di gioia.
Arriviamo in villa ,mentre salutiamo Marisa accorre per aiutare a scaricare il bagaglio,baci e abbracci,mi mancava, ormai anche per me è una di famiglia.
Giuditta e Giada ci aspettano in piscina,naturalmente nude,ci salutano calorosamente,la vista cade sul obice che giada tiene in mezzo alle gambe,provarlo è rimasto in sospeso,vedremo come si mette la convivenza, Giuditta sembra protettiva quando non si tratta di lavoro, addirittura gelosa.
Ad un occhio attento e da certi sorrisetti che si scambiano mi sa che la cara Marisa si è fatta più di un giro in giostra con le due amanti, probabilmente qualcosa è cambiato,non è importante, Paride mi basta e avanza,se qualcosa succederà è perché lo vorremo entrambi,ora è il momento di disfare i bagagli e riposarci.
Al risveglio è Paride a introdurre il discorso:”tesoro ho visto come guardavi Giada, per inciso non mi dispiacerebbe introdurla nei nostri giochi”,”senti amore, saresti in grado di diventare monogamo?”
“Strana domanda ma la risposta è si ,se corro il rischio di perderti “.
Come rispondere a una simile dichiarazione di appartenenza? Facciamo l'amore e ci coccoliamo a vicenda, ormai è palese,mi sono innamorata e mi sento corrisposta,per lui rinuncerei a tutto, anche al sesso, strano pensare queste cose a letto mentre ci diamo piacere a vicenda ma la verità è che quello che provo nei suoi confronti è diverso,ora so cos'è il vero amore,se me lo chiede lo seguirei anche all'inferno .
La strana convivenza ha inizio,io che per vivere facevo l'amante di professione, Paride con un'attività fondata sul sesso, Giuditta una simpatica puttana, Giada un transessuale innamorato e Marisa una bella milf che non disdegna avventure piccanti.
Gli affari grazie anche alle ragazze vanno alla grande,alle feste arriva gente da ogni dove,dobbiamo prendere precauzioni, l'attività è legale ma viaggiamo su un filo di rasoio,se durante una festa fanno una retata e qualcosa va storto ci blindano,per fortuna le ragazze sanno il fatto loro, niente sesso con i clienti,almeno in villa poi a casa di Giuditta succede di tutto.
Capita che ci raccontano di scenette piccanti al limite della decenza che ci fanno sbellicare dalle risate.
Un esempio è una coppia di mezz'età con il marito impotente,che si è beccato il totem di Giada piagnucolando ,la moglie lo insultava e schiaffeggiava poi non contenta mentre il poveretto si faceva trombare a pecora la
mogliettina non paga della sofferenza del marito aveva indossato un grosso strapon e d'accordo con Giada l'ha infila anche lei nel pertugio del tapino,un urlo disumano,il tipo si è messo a piangere come un vitello,ha pagato il compenso e si è fatto accompagnare dalla moglie all'ospedale, risultato l'hanno dovuto ricucire,mi immagino l'imbarazzo,se ci penso non smetto di ridere.
È passato un mese dalla vacanza, una sera suonano al campanello ,non aspettavamo nessuno,vado io ad aprire, è Melania tutta sorridente :”ragazzi, complimentatevi con me' ,state parlando con una donna libera come l'aria ,ho dato il benservito all'inutile.
Ho anche trovato il coraggio di parlare con i miei e spiegato la situazione mi hanno dato ragione”.
È una donna diversa sicura di sé,i figli si guadano in giro in cerca di Ilaria,se si sapeva dell'arrivo l'avremmo chiamata, purtroppo ha fatto un'improvvisata.
“Se non hai impegni puoi fermarti per il weekend,domani dopo l'ufficio porto qui Ilaria così i bambini giocano”.
Naturalmente accetta di buon grado,lo scopo è chiaro, già si immagina due notti di fuoco, appena Marisa vede i bambini li rapisce,con i bambini ci sa fare.
Raggiungiamo Giuditta e Giada in piscina,la serata è calda e nonostante il tramonto si sta bene in acqua.
Faccio le presentazioni, l'ex timida Melania fissa l'aquila di Giada con malcelato desiderio, Giuditta sbuffa:”accipicchia, tutti gli sguardi sono per te come se io fossi da buttare”.
Melania arrossisce:”scusami non volevo infastidire è che no ho mai visto un cetriolo così grosso”,”ma no scherzavo non sono gelosa,non più ,noi siamo coppia , coppia vera quindi puoi guardare e se ti và toccare ma per andare oltre ci vuole il consenso di entrambe”.
A togliere dall'imbarazzo arrivano i bambini con il viso sporco di Nutella:”ragazzi se a cena poi non mangiate mamma si arrabbia”la bimba,Dora la bimba più furbetta:"no mamma lo promettiamo,ma la zia fa le cose troppo buone”.
Arriva anche Marisa saluta la nuova arrivata e poi con naturalezza si spoglia e si tuffa:”già scordavo siete naturisti, anch'io faccio volentieri un bagno,bambini spogliatevi e tuffatevi prima che inizi la digestione.
Ci vuole poco a legare,con Marisa non ci sono segreti e ci pensa Melania a raccontare dalla piccola crociera alle ragazze.
Poi i bambini fanno una domanda spaziante:”mamma la tua amica è femmina ma Ha il pisello”,”pisello? Chiamalo pisello , bhe' ci sono donne col pisello “,”e uomini con la passerina?”.
Melania è in crisi,noi ci sforziamo per non ridere, Giada si avvicina ai bambini e li accarezza:”bravi,la curiosità è necessaria per imparare,ci sono uomini che nascono mezze donne e con il tempo di trasformano,vi faccio paura?” Rispondono in coro;”no hai una faccia buona e poi sei amica di mamma come Paride e Elena quindi ti vogliamo bene”.
Io e Paride ci guardiamo soddisfatti, è bello che in questa casa regni l'armonia.
La sera non succede nulla,almeno nessuno bussa alla porta della nostra stanza,forse Melania si è tolta la curiosità di assaggiare l’anaconda di Giada,potremmo alzarci e controllare i monitor ma decidiamo di rispettare la privacy,peccato che domani è venerdì,le ragazze saranno occupate a intrattenere i clienti e noi nella dependance di Marisa,a tenere i bambini.
Ilaria quando viene a sapere di chi l'aspetta in villa è incontenibile, Liliana ben sapendo cosa succede in villa nei weekend mi fa mille raccomandazioni ma è contenta per la figlia che continua dal viaggio in Egitto a parlare dei suoi amichetti.
All'arrivo a casa purtroppo niente piscina, c'è da allestire il salone delle feste,quindi io e Melania stiamo coi bambini ma solo il fatto di ritrovarsi lì rende felici.
Alle dieci chiedo a Melania se vuole farsi un giro alla festa,lei acconsente,faccio in tempo a mettere a letto i bambini che lei non è ancora tornata,verso l'ora di chiusura mi dà il cambio Marisa e vado a vedere che fine ha fatto.
La trovo seduta con gli occhi fissi sul palco e una mano in mezzo alle gambe :"ehi sveglia,aspetta lo spettacolo sta per finire, congediamo gli ospiti e poi ci facciamo un whisky in santa pace tutti e cinque”.
Finalmente anche l'ultima macchina parte,io e Paride ci abbracciamo e raggiungiamo gli altri,Giuditta è seduta,si è tolta i tacchi e si massaggia i piedini, Giada è in piedi appoggiata a una colonna mentre Melania sta pompando tra le labbra il biscione:”la vostra amica è impaziente,ingorda e gran troia,se smette un attimo ci facciamo il bicchiere della staffa, Melania biascica a bocca piena un,”un attimo arrivo”, che ci scatena una risata irrefrenabile.
Ci sediamo su dei divanetti a farci un drink, Melania si è calmata, almeno per ora ma il finale della nottata è già scritto,Giuditta come al solito ci mette del suo:”ho qualche domanda da fare,uno,spero che ti piacciono anche le donne,due,ho i piedi gonfi e puzzolenti,amo quando li leccano,spero che non sei schizzinosa e tre,per giocare bene ci vuole una camera giusta,ne conosco una con un grande letto, Elena ti decidi a farti scopare dal mio amore,sarebbe ora di farci un oretta in famiglia, naturalmente tu Melania sei la benvenuta,a turno date un parere se no me ne vado a dormire “.
Giada mi guarda:”tesoro se non ti offendi ci starei volentieri,dal primo giorno che ti ho vista mi fai sangue, Paride fai il bravo non te la spacco,e poi due belle mazze e tre passere è il numero giusto per divertirsi “.
Melania :”è i bambini?”, interviene Marisa:”per questa volta ci penso io ma non fateci l'abitudine,con tutto questo parlare di sesso certi pruriti vengono anche alla sottoscritta “.
Le si avvicina Giada a passo sinuoso le palpeggia il grosso seno :”tesoro non ci dimentichiamo di te,lo sai che puoi fidarti,vedrai in settimana servizio completo”.
“Bhe' allora io vado, divertitevi “, Paride la guarda stralunato,un mix di stupore e desiderio nascosto,lo so che la desidera da sempre,un desiderio quasi incestuoso che lo tormenta da anni,mi riservo di aiutarlo a uscire dal cul-de-sac .
“Ok allora andiamo prima che qualcuno cambi idea”.
In quella notte estiva mi sono tolta un altro sfizio,fare sesso con un transessuale, Giada racchiude in se le due nature,capisce i desideri di una femmina,sa come manipolare un corpo di donna per dare il massimo del piacere,la sua lingua lecca meravigliosamente,un serpentello che entra in profondità nei buchi sbrodolanti umori,restituirle il favore non è facile,la grossa cappella e il diametro fuori misura per una bocca normale è troppo,devo ricorrere a tutta la mia esperienza per prendere in bocca la cappella e una spanna d'asta ma mi conosco quando mi incaponisco vado fino in fondo,non so come ho fatto a non strozzarmi, lentamente sano riuscita a fare scivolare il pitone pulsante ben oltre il velopendulo,trattenere il vomito, respirare col naso e pompare la bestia, tutti gli altri a bocca aperta a guardare la scena,la più stupida è Giada neanche Giuditta è arrivata a prenderne tanto.
Gli ansimi della trans sono musica per il mio orgoglio, Paride seduto sulla sponda del grande letto si gode lo spettacolo, devo impegnarmi al massimo per continuare.
Quando ormai sto per desistere,la mascella mi fa' un male cane e sto per strozzarmi, Giada rivolta gli occhi emette un prolungato grugnito e sborra come un fiume in piena.
Devo arretrare per non strozzarmi,come un idrante il suo sperma mi riempie la bocca ,ne bevo a golate ma è troppo,gli ultimi schizzi mi imbrattano il viso e i capelli.
La più sorpresa è Giada,mai nessuna o nessuno è arrivato a tanto, Paride è eccitato come un satiro,slinguazziamo dividendoci lo sperma rimasto, Giada al momento è fuorigioco,io e il mio uomo facciamo l'amore, nulla di quanto successo può incrinare il nostro rapporto.
Nel frattempo Melania e Giuditta si danno da fare,si capisce che Melania ha avuto con l'amica famosa una storia importante,per la prima volta vedo Giuditta fremere e tremare come una foglia in preda a un orgasmo squassante.
Tutto dovrebbe finire dalle tende filtrano i primi raggi di sole,gli occhi si fanno pesanti sta subentrando il rilassamento ma poi le due riprendono a lesbicare,lo spettacolo di Melania che succhia le dita dei piedi a Giuditta mentre si masturbano è troppo eccitante,la grande stanza è impregnata di odore di sesso,il miglior afrodisiaco.
Giada torna alla carica,questa volta è intenzionata a scoparmi e non mi sogno nemmeno di impedirglielo ,per fortuna la passera è ben lubrificata dai miei umori e dalla sborra di Paride,il grosso biscione affonda nelle mie carni senza difficoltà,vengo colta da ondate di piacere incontenibile, Giada mi pistona la passera, Giuditta si avvicina:”fermatevi un attimo,tu Elena mettiti a pecora “,se all'inizio non capisco il perché poi tutto diventa chiaro:”bene così e adesso tesoro allarga bene le chiappe”.
Mentre la trans mi scopa la compagna di occupa del mio pertugio goloso di attenzioni, purtroppo non riesco a vedere la scena ma dai guaiti di Giada Giuditta si sta dando da fare,le dice di tutto:”porca, così fatti sfondare,mamma che culo rotto,la mia mano entra fino al polso,godi troiona e fai godere la vacca che hai sotto”.
Sicuramente Giada impazzisce dal piacere,ad ogni colpo la mazza sembra più dura,mi aspetto da un momento all'altro che sborri ma non è ancora finita.
“Tu che fai lì seduto a masturbarti vieni e fammi vedere come sei bravo a sfondare i culi”.
Non è da Paride tirarsi indietro, è la prima esperienza con una trans ma Giada a tutti gli effetti nonostante l'arma di distruzione di massa che sa usare come una piuma che ha in mezzo alle gambe è una grande gnocca,seni morbidi che al tocco appaiono naturali,pelle scura vellutata,e una chioma di capelli neri profumati.
Peccato dalla mia posizione non poter assistere al trenino,gli affondi di Paride si ripercuotono su di me,ad ogni colpo la verga nera affonda sempre più nella mia passera,un carosello che non vorrei finisse mai ma è la solita Giuditta ha dettare i ritmi dell orgetta :”ora smettetela Elena ha avuto la sua dose di mazza”,la bestia si sfila dalla mia tana lasciandomi un senso di vuoto.
“Su fatemi vedere come prendete una donna in doppia,ho voglia di godere”, Melania guarda con occhi da tenera cerbiatta, giustamente pretende la sua parte di nerchia.
Paride come sempre non si sottrae al compito di fare godere una partner,per dovere di ospitalità prima tocca a Melania subire l'assalto,ci vuole poco a sincronizzarsi,la sua prima doppia,da come gode la prima di tante Melania era come chiusa in un bozzolo ora che ha avuto il coraggio di disfarsi del fardello del marito si è trasformata in farfalla e vuole recuperare gli anni sprecati accanto a quell'uomo.
Poi tocca a Giuditta e infine il trattamento è riservato a me',in tanti anni di sesso è la prima doppia con due bastoni di carne,il mio ruolo era quello di amante,per certe cose gli uomini ricorrono alle escort.
È stato bellissimo,hanno continuato a scoparmi per almeno un quarto d'ora,poi come si fossero messi d'accordo hanno raggiunto l'orgasmo in contemporanea, allagandomi di sborra passerà e intestino,un richiamo irresistibile per Melania e Giuditta,in due si sono bevute fino all'ultima stilla di sperma fuoriusciti dai miei buchi,ho squirtato e sono crollata, quello che è successo dopo non ricordo,sono stata la prima a svegliarmi,Marisa ci chiamava all'altoparlante posto in camera,il letto un campo di battaglia ricoperto di corpi,ho dovuto scrollarli forte per svegliarli guardo l'ora,sono le tredici passate,questa volta Marisa ci uccide e con ragione.
Un pomeriggio da zombie, Melania va con Marisa e i bimbi al mare,noi dobbiamo darci un sveglia per preparare la serata,e giusto noi ci siamo divertiti e Marisa è rimasta all'asciutto.
Sabato e domenica serate tranquille, Melania ormai è una fan delle nostre ballerine,non perde un minuto delle loro esibizioni nonostante un paio di coppie hanno cercato di coinvolgerla nei loro giochi.
Quello che accade a fine feste lo ignoriamo ,ci siamo presi un po' di riposo,bello giocare con tutti ma a volte preferiamo stare da soli.
Lunedì si riparte, Paride insiste ad accompagnarmi al lavoro, strano Ilaria si ferma da noi fino a mercoledì e normalmente lui non perde occasione per godersi la nipotina.
Ho appuntamento alle nove in tribunale,lui si ferma,vuole discutere di qualcosa con Liliana,ne ha tutti i diritti è sua sorella ma mi chiedo perché non ne sapevo nulla,i patti sono di dirci tutto senza segreti.
Meglio non pensare concentrarmi sulla causa,al rientro se n'è andato, vorrei sondare,capire cosa si sono detti, Liliana si informa sull'esito della causa e si felicita con me,io resto sulle mie, Liliana mi conosce da che sono estroversa capisce che qualcosa non và.
“Perché quella faccia? Sei andata benissimo, qualcosa ti turba?”
“No, semplicemente mi sono svegliata con la luna storta”,”non mi sembravi così questa mattina,se è per quello che ci siamo detti io e mio fratello devi imparare a avere fiducia, Paride ha occhi solo per tè,sta sviluppando un idea,se vede la possibilità che la cosa vada in porto sicuramente sarai la prima a saperlo,impara ad avere fiducia con Paride non corri il rischio di sbattere la faccia”.
Ha ragione,devo imparare a fidarmi, l'ultima volta che sono giunta a conclusioni fraintendendo le sue intenzioni ho distrutto l'auto e ho quasi rischiato la pelle .
Decido di dargli fiducia, sicuramente se è una cosa importante me lo dirà,rovinare un rapporto così bello per una incomprensione è da stupidi.
Al rientro in stazione ad attendermi c'è anche Ilaria e i bimbi di Melania, Paride li ha portati al parco e mi aspettavano per il gelato,il bacio che ci scambiamo mi fa vergognare di avere dubitato di lui.
È la vigilia di ferragosto,lo studio sarà chiuso per una settimana, Paride ha annullato i festini del weekend ,quasi tutti i clienti sono in ferie,una settimana tutta per noi.
Mi viene un'idea “amore che ne diresti se invitiamo tua sorella,so per certo che non hanno nulla in programma”.
“Non saprei,non è mai voluta venire,non lo dice apertamente ma è all'antica e considera la villa un bordello”,”ora non credo,se no non ci affiderebbe Ilaria,dai telefona mal che vada ti dice di no”.
Telefonata in vivavoce,in sottofondo lo schiamazzo dei bambini,per un attimo nicchia è indecisa :”vieni Liliana, organizziamo io e Marisa,al mattino si và al mare,poi pranzo, pennichella e alla sera grigliate in piscina e bagni notturni “,’si, sarebbe bello ma..”,”niente ma,vi aspettiamo,non dare a Paride un dispiacere”,”ok,ok,veniamo, però dammi il tempo di organizzarmi”,”ti aspetto domani mattina, ciao capa”.
Chiudo la telefonata, Paride mi stringe in un abbraccio, è felice come un bambino:”sei unica,non mi pentirò mai di essermi innamorato”,certe cose ti toccano nel profondo dell'anima,se non ci fossero i bambini saprei dimostrargli gratitudine ma meglio così,l'attesa amplifica il desiderio.
Melania ci chiede se può fermarsi da noi per tutta la settimana,nulla in contrario,farà piacere anche a Liliana rivederla .
Giada e Giuditta,si trasferiscono a casa di Giuditta,questa settimana tante mogliettine sono in vacanza con i figli e i mariti insoddisfatti ne approfittano per togliersi lo sfizio,meglio così,non vorrei che con Liliana nascono incomprensioni, Giuditta non riesce a trattenersi più di tanto e potrebbe fare scoppiare dei casini in famiglia.
Settimana favolosa,mai divertita così,amo questa famiglia, Melania alterna le notti tra il nostro letto e quello di Marisa, già ormai la ragazza timida e inesperta è diventata un erotomane scatenata e a Marisa non spiace un po' di compagnia tra le lenzuola.
Giovedì sera entriamo in stanza satolli da fare schifo, Paride è pensieroso, qualcosa gli frulla per la testa, più volte è sul punto di parlare ma si trattiene.
Bisogna avere il coraggio di dirsi le cose in faccia:"Insomma cos'hai, lunedì fai il misterioso con Liliana e questa sera senza apparente motivo sei immerso nei pensieri, guardami sono io la donna che ti ama e vuole condividere la vita intera con tè”.
“Scusami hai ragione ma ti vedo molto impegnata col lavoro e non voglio darti altri grattacapi e poi la mia è solo un'idea,un progetto,te ne avrei parlato prima ma ancora neanch'io sono convinto”.
“Senti non fare il mena belini,tutto quello che ti preoccupa è anche affar mio ,questi erano i patti tra noi due,e adesso svuota il sacco le preoccupazioni si condividono “.
“Ecco ho pensato di cambiare attività” ,” perché? Mi sembra di capire che gli affari vanno bene, c'è qualcosa che mi hai nascosto? Farò di tutto per aiutarti,io ti amo anche se dovessimo mangiare solo pane e cipolle”.
Il suo viso si illumina mi stringe forte a sé:"Elena non ti merito,hai ragione ho toppato a non parlarti,non sono in crisi finanziaria, anzi le cose vanno al meglio ma…”.
“Ma,continua,non tenermi sulle spine”,”mi sono stufato di organizzare feste in villa, voglio che questo sia il nostro nido, voglio mettere su famiglia,sposare la donna che amo e se lei vorrà avere dei figli”.
Non riesco a trattenere le lacrime ma sono lacrime di gioia,a volte le parole escono da sole, è il cuore che parla:”Paride lo desidero anch'io non pretendo che mi sposi,mi basta starti accanto tutto il tempo che il destino ci darà da vivere e un figlio da tè è la cosa che più desidero al mondo”.
Non è il tempo delle parole,per me potrebbe aprire una pescheria o fare il muratore,ora voglio solo fare l'amore col mio uomo.
È si e no l'alba quando mi sveglia con un bacio a fior di labbra:”Elena ho pensato di aprire dei club privè, naturalmente tutto in modo legale è per questo che dovevo vedere Liliana,le avevo già accennato la cosa al telefono,in un primo tempo mi ha sconsigliato di farlo ma poi ha parlato con esperti del settore e si è convinta che è fattibile.
Volevo sapere se si poteva fare prima di parlartene,scusami sono stato uno stupido,pretendo fiducia e poi ti ho tenuta all'oscuro del progetto“.
Le sorrido:“taci,impara dal tuo fratellino che è già bello arzillo,ci sarà tempo per parlare,ora fatti perdonare e sono così arrabbiata che dovrai impegnarti “.
Si impegna ,si impegna alla grande, arriviamo in spiaggia che gli altri sono già pronti per rientrare,ci prendono in giro,sanno che non siamo dei dormiglioni.
Liliana se la ride di gusto, adesso mi ricordo le nostre camere sono adiacenti:”voi due maialotti,fatevi i vostri bagni noi vi aspettiamo a casa, dobbiamo anche noi fare un lungo riposino,vero Silvano“,”certo cara e con lo stereo al massimo per non spaventare i bambini “, adoro la sua famiglia.
Nel pomeriggio parliamo con più calma della cosa,mi sembra una buona idea oggi questi posti vanno alla grande,anche Marisa viene informata,a parte qualche perplessità in linea di massima si dice favorevole, anche Melania presente alla discussione da un suo parere :”che bella idea,ti andrebbe se diventassi vostra socia, sai i soldi non mancano, per intenderci non sono ricca sfondata ma qualche soldo da parte c'è l'ho, quello che mi manca è un lavoro e una casa”.
“Che dici,non avevi sbattuto fuori l’inetto?”,”dalla mia vita sì ma non da casa, da ragazzina stupida qual ero mi sono a fatta abbindolare i soldi per costruirla erano al cinquanta per cento ma Carlo mi ha convinta a firmare una carta dove dichiaravano che in caso di separazione la casa rimaneva a lui, già ridete,si può essere più stupide”.
“Ma allora dove vivi?” “Per ora dai miei ma spero provvisoriamente,come ti dicevo i miei sono all'antica,una donna divorziata non deve uscire e conoscere gente nuova ma crogiolarsi nel dolore della scelta sbagliata e sperare che un uomo giusto bussi alla sua porta, credimi di uomini giusti secondo mio padre ne ho dovuti incontrare e lasciamo perdere uno peggio dell'altro”.
Liliana ascolta attenta:”sicura che quel documento sia valido? Non è per caso che c'è l'hai dietro?” “Forse nel cruscotto dell'auto,prima di venire qua sono stata dall'avvocato,prendere un avvocato in comune mi sa che non è stata una scelta furba ma non ne potevo più della situazione”.
“Vai a vedere,non prometto nulla,dammi il tempo di studiare la cosa e magari con l'aiuto di Elena lo mettiamo in riga,sai a volte la troppa sicurezza di essere il più furbo ti frega”.
Io e Paride ci capiamo al volo, Melania non ha nessuna intenzione di tornare a casa dei suoi,ci parliamo con lo sguardo.
“Melania puoi fermarti da noi quanto vuoi vero Marisa?” “Certo almeno mi godo Dora e quell'altro discolo,tanto la casa è grande e un po' di compagnia non guasta”,lo dice strizzando l'occhio a Melania,chiaro che tipo di compagnia ha in mente.
Purtroppo la settimana vola, l'ultima sera una sorpresa inaspettata,per cena arrivano anche Giada e Giuditta e dopo il dolce Paride chiede un attimo di attenzione,da dietro la schiena tira fuori una scatoletta, è un anello bellissimo che in seguito scoprirò essere l'anello di fidanzamento che si tramandano da generazioni,si mette in ginocchio e mi chiede in moglie.
Sorpresa,stupore,le gambe tremano,balbettò un sì e poi vengo sommersa dagli applausi e dalle gratulazioni,non capisco più niente,l'unica cosa certa è che sono al settimo cielo.
La sera a letto fingo di avercela con lui ma non riesco a tenere il broncio,sono troppo felice e entusiasta,penso a mia madre morta da tempo,a come sarebbe stata felice di vivere questo momento.
Paride sorride sotto i baffi “che c'è da ridere”,”sai pensavo,ora siamo fidanzati ma non è che adesso devo aspettare la prima notte di nozze”,”non saprei,potrei darti un contentino,giusto un assaggino “,alla faccia del contentino ,quella notte più di un assaggio ci siamo fatti un'abbuffata di sesso,sara dura inventarsi qualcosa di nuovo per la prima notte di nozze.
Tre mesi dopo ci sposiamo in pompa magna, matrimonio sfarzoso,avremmo preferito qualcosa di più intimo, però Marisa ha insistito per fare le cose in grande, in fondo è giusto così una rivalsa verso chi l'ha abbandonato,invitiamo i suoi familiari di cui neanche più di ricorda la,faccia,duchi,Marchesi e baroni dall'Italia e dall'estero,tutta gente che gli ha voltato le spalle nel momento del bisogno e ora rodono a vederlo arrivato con le proprie forze.
Per l'occasione Giuditta si veste da gran signora,in tanti la guardano incantati ma lei ha occhi solo per la compagna, già parlano di recarsi in Olanda, paese dove non ci sono ostacoli per sposarsi,la più insistente è Giuditta che da un mese si rifiuta di fare marchette.
Melania si è trasferita da noi in pianta stabile, grazie all'aiuto mio e di Liliana abbiamo messo sul lastrico il suo ex, certo ha ottenuto la casa ma dovrà venderla per pagare i debiti.
Nella nostra casa regna serenità e armonia rotta solo dalle grida dei bambini che scorrazzano felici.
Il nuovo progetto è a buon punto, abbiamo ottenuto tutte le licenze e stiamo cercando le location adatte.
Quattro locali, Genova, Milano, Torino e Bordighera,non è occorso fare debiti,la famiglia ha partecipato,ora siamo una società,noi soci di maggioranza,le altre quote appartengono a Liliana, Melania e alle nostre care amiche Giuditta e Giada.
Da un paio di giorni mi accorgo che in Giuditta c'è qualcosa di diverso,ha una strana luce negli occhi e spesso è colta da nausea,noi due di certe cose non ne capiamo nulla ma per Marisa e Melania è incinta.
Ne avremo conferma solo quando le sue forme stanno mutando e la pancetta è visibile.
E io ? In un primo tempo di comune accordo si era deciso di aspettare di avviare l'attività e rendermi indipendente sul lavoro ma gli sguardi di Paride alla pancia di Giuditta e l'amore con cui gioca con i bambini mi hanno convinta ad aprire in anticipo il cantiere.
Semplicemente dirlo a mio marito? Noo ormai siamo una strana famiglia allargata, tutti devono partecipare ai bei momenti,quando informo Paride della mia decisione a momenti gli prende un colpo,solo l'idea di diventare padre gli fa toccare il cielo con un dito,ora non resta informare la famiglia.
Ma prima devo sospendere la pillola anticoncezionale e aspettare il ciclo.
Poi organizzo un pranzo ma questa volta cucino io,ci sono tutti,sia quelli di casa che la sorella col marito, neanche mi passa per la mente di non riuscire a rimanere gravida.
Diamo la notizia e inizia la festa,unica nostalgia sarebbe rinunciare alle serate senza freni con Melania, Giada e Giuditta,per carità il sesso tra noi due è fantastico e mal che vada con Giada si può usare il guanto ma in fondo la nostra è una natura trasgressiva e ultimamente la trans spesso bussa alla porta della nostra camera,con la verga che si trova ha paura di fare male al bambino e di comune accordo con Giuditta ricorre a noi o a Melania.
Povero Paride lo facciamo in ogni occasione per non parlare del periodo fertile dove gli chiedo gli straordinari.
Il primo mese niente,il ciclo arriva puntuale e abbondante, è stupido ma ci resto male, Paride fa di tutto per non farmi preoccupare, lo so la probabilità di restare subito incinta al primo tentativo non è scontata,ma mi sento nervosa e decido di confidarmi con Marisa,lei non ha avuto figli ma è la più saggia tra noi e la considero un po' come la mamma che non ho più.
Busso al suo appartamento,non risponde ma la porta è aperta, entro, sento provenire rumori dalla camera, riconosco gli ansimi è Melania,le due si stanno dando piacere,sono indecisa se andarmene, quando la porta si spalanca.
È Melania,“ciao Elena ho riconosciuto il tuo profumo,vieni entra”, Marisa quando mi vede si copre,strano e bisex ma preferisce le donne mi domando come mai con me non ci ha mai provato.
“Hai visto chi c'è, è la sposina,vieni e gioca con noi ho comprato nuovi Toys ,sono fantastici meglio di tanti uomini”.
Marisa si irrigidisce,il mistero si infittisce,forse è una forma di rispetto verso Paride ma la cosa non mi convince.
“Un attimo che mi vesto,dimmi cara”, le parlo delle mie paure,il suo consiglio è di non pensarci lo stress in queste cose non aiuta anzi blocca.
“Ok,voi chiacchierate io vado ad Alassio a prendere i bambini”.
Stare sola con me, stranamente la mette a disagio ed è la prima volta,poi si tranquillizza e parla delle esperienze delle sue amiche, andiamo in cucina e mi prepara un thè, è tornata la solita Marisa, donna forte e decisa il pilastro della casa.
Poi nel discorso parlando di quanto è dolce e premuroso Paride lo chiamo tuo figlio,lei ha un fremito,nasconde un segreto,io fingo di non accorgermi,non ho diritto di impicciarmi della sua vita,sto per andarmene quando mi chiede di fermarmi.
E tesa ma con voce ferma mi svela il segreto :“Elena sono felice che sei entrata nella nostra vita,Paride non poteva fare scelta migliore,ho un segreto che mi tormenta da tutta la vita,non l'ho mai confidato a nessuno ma credo sia arrivato il momento “.
“Ma no dai,sono entrata nella tua vita da poco,il mio unico merito è di amare Paride più di me stessa”.
“Zitta se no mi blocco,questa cosa l'ho dentro da troppi anni devo confidarmi e tu mi puoi capire.
Prima hai parlato di Paride e l'hai chiamato mio figlio,bene è così, Paride e Liliana sono miei figli”
Resto senza parole,come è possibile, Marisa mi versa ancora del thè e lo corregge con del rum,prendo la bottiglia e me ne verso un bicchiere , Marisa mi dice :”hai ragione,ci vuole qualcosa di forte.
Sembra impossibile vero? Ma con quella donna nulla era scontato,le famiglie nobili dovevano avere eredi maschi per continuare la stirpe, quella nobile bagascia ha scoperto a seguito di un intervento di essere sterile, nessuno dell'ambiente l'avrebbe sposata,tanto meno il conte,io lo conoscevo da bambina,prima era un brav'uomo è stata la puttana a rovinarlo.
Ma ti chiederai come possono essere figli miei “,le trema la voce il ricordo la fa soffrire.
“Avevo quindici anni, mia madre faceva la sguattera a casa della baronessa,mio padre si spaccava la schiena facendo più lavori per mantenere la famiglia e in due non sempre riuscivano a consigliare il pranzo con la cena,un giorno la stronza li chiama e le fa una proposta, praticamente dovevo resta gravida al posto suo ma non con il conte,lui doveva restare all'oscuro.
I miei genitori in un primo tempo non volevano ma l'occasione era la svolta,la strega gli ha offerto un bel gruzzolo, abbastanza per comprare della terra,il sogno di mio padre e in più la promessa di occuparsi di me e di poter seguire il nascituro come bambinaia ma se solo avessi detto qualcosa sarei stata scacciata e avrei perso ogni speranza di vedere mio figlio.
Io ero giovane e non avevo voce in capitolo dovevo solo obbedire.
E ora ti domanderai come è possibile fare un simile inganno,erano tempi diversi e al conte della moglie imposta non gli interessava nulla,bastava dire che per favorire la gravidanza ci voleva aria buona e sparire dopo i quattro mesi per non dare sospetti.
Ma la cosa più schifosa e che per essere sicura di ingannare il marito ci voleva un DNA familiare e per questo ha circuito un cugino del marito, un bell'uomo ma ingenuo,gli ha fatto credere di essere innamorata di lui e il ragazzo ci è cascato,poi gli ha spiegato cosa voleva ed è riuscita a convincerlo con la promessa di diventare la sua amante e di non lasciarlo mai.
Per mia fortuna il giovane che si chiamava Sigismondo era gentile e premuroso nei miei confronti,certo non mi amava ,per lui esisteva solo la baronessa,ma non mi ha fatto subire traumi e quando mi ha sverginata ho subito provato piacere”.
“Che storia incredibile , cioè tu dovevi fare sesso fino a rimanere incinta ?”.
“Così è stato e in verità mi sono affezionata a Sigismondo,forse innamorata ma non potevo farlo capire perché sarei stata immediatamente sostituita da qualche giovanetta con meno scrupoli.
Il primo mese niente e neanche il secondo, Sofia sua madre si stava spazientendo,minacciava di cacciarmi ma la volta successiva ci sono rimasta.
Quattro mesi a fare da tuttofare di casa,poi mi ha spedito dai miei in campagna ed è andata a farsi una crociera in giro per il mondo .
Per fortuna durante la gravidanza non ho avuto problemi ma ho partorito Liliana,a Sofia non interessava una figlia femmina perciò d'accordo coi suoi l'ha fatta sparire e io non l'ho più rivista per anni.
Quindi ho dovuto ricominciare e in verità la cosa non mi spiaceva ,ero innamorata di quel ragazzo gentile e a poco a poco anche Sigismondo ha iniziato a provare un sentimento ma non abbastanza per contraddire l'amante,questa volta ci sono rimasta subito e il resto lo sai “.
“Scusa la domanda ma poi come è andata a finire con Sigismondo“,il suo volto si intristisce,una lacrima le riga il viso.
“Sigismondo era cambiato nei miei confronti,mi è stato vicino,mi ha portato a partorire in ospedale e mi è stato accanto durante il parto ma purtroppo poi è sparito,ho saputo che è morto in un incidente e nessuno mi toglie dalla testa che c'è stato lo zampino della maledetta ma ho dovuto fare buon viso a cattivo gioco,non volevo perdere la possibilità di stare accanto a Paride”.
Pazzesco ,comprendo l'enormità della sua odissea e capisco la rabbia quando si parla di quella che Paride considerava madre,ci abbracciamo e piangiamo lacrime.
Mi immagino la sua sofferenza,del resto se parlava con il mio amore e lui si ribellava a quelli che credeva i suoi genitori si sarebbe trovato in mezzo a una strada o peggio con quella arpia tutto era possibile e dopo la loro morte non voleva dargli l'ennesima delusione, Paride non si meritava tutto questo.
Mi ha fatto promettere di mantenere il segreto e io ho acconsentito,mi pesa non essere sincera con Paride ma se la verità deve uscire sarà dalle labbra di Marisa.
Adoro questa donna ora capisco perché con me evita certe cose,mi considera una figlia.
Mi ha fatto bene l'incontro con Marisa e ha avuto ragione,ho affrontato la cosa con tranquillità e il ciclo successivo è saltato, insieme a lei ho fatto la provetta che è risultata positiva e abbiamo di nuovo pianto insieme ma questa volta di felicità.
Due anni passano in fretta quando sei serena e circondata d'amore ,la piccola Olivia,sgambetta e non sta mai zitta,io ho di nuovo il pancione e sono felice,non potevo sbagliarmi,Paride è il migliore dei padri e non scherza neanche come zio,la villa è piena di vita,i bambini scorrazzano liberi , Giuditta ha preso il vizio di anticiparmi,la settimana scorsa ha partorito un bel maschietto, è Giada a seguire il club privè di Genova e Melania quello di Bordighera,per ora Paride fa ogni tanto la spola tra Torino e Milano ma ha trovato un valido sostituto e passiamo tanto tempo insieme,ho anche aperto uno studio legale con la collaborazione della mia fantastica cognata ad Alassio,che altro volere dalla vita?
Siamo una grande famiglia alternativa ma molto legata,ah dimenticavo,non abbiamo mai smesso di concederci qualche serata a letto tutti insieme,del resto che pretendere da gente con la nostra storia,ciao e buona vita a tutti.



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